L’operazione “cassonetto sicuro” nasce con l’obiettivo di rispondere a due esigenze fondamentali:
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Modificare i cassonetti già posizionati sul territorio in modo da impedire l’intrusione di persone
Molti dei cassonetti posizionati sono stati nel tempo danneggiati/vandalizzati (bruciati, sventrati, aperti nelle giunture ...). Come dato medio possiamo dire di subire circa 50 atti vandalici l’anno, (circa uno per settimana). Ma quello che ci preoccupa è l’incolumità delle persone. Nei vecchi cassonetti, in maniera impropria, alcune persone (purtroppo quasi sempre bambini) cercavano di introdursi dal basculante con conseguente forte rischio per l’incolumità della persona stessa. Le modifiche strutturali previste, studiate con la ditta fornitrice dei cassonetti, impedisce l’intrusione, anche di bambini. In sostanza sono state apportate le seguenti modifiche:- Rinforzi cassonetto (bulloni in aggiunta ai rivetti sulle giunture, rinforzo basculante, allungamento manico, rinforzi portellone)
- Divisore basculante (saldatura + rivetti)
- Mascherina superiore (anti-intrusione)
- Pulizia cassonetto (rimozione adesivi e altro materiale) e riverniciatura
- Nuovi adesivi (Progetto Ri-Vesti, Caritas, informativa pericolo intrusione multilingue)
- “Certificare” la filiera della raccolta sia dal punto di vista formale (permessi, autorizzazioni, etc.) che dal punto di vista etico.
La raccolta degli indumenti rientra nella disciplina di legge della Raccolta differenziata.
I cassonetti sono infatti posizionati sul suolo pubblico in accordo (convenzione) con la municipalizzata. La raccolta viene fatta con tutte le autorizzazioni necessarie (coop sociale iscritta all’albo trasportatori e all’albo gestione dei rifiuti, i mezzi sono periziati ed autorizzati alla raccolta, la raccolta viene effettuata da personale regolarmente assunto). Il conferimento della merce raccolta entra nella percentuale di differenziazione che la Municipalizzata deve raggiungere (L. Ronchi). La presa in carico delle ditte addete alla cernita e quindi al successivo riuso, avviene con regolare documento (formulario identificazione rifiuto).
Il nostro impegno è di completare l’opera entro in 31 dicmembre 2007.



Caritas Diocesana

